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Pulizia impianto dentale: ecco i nostri consigli

Come pulire un impianto dentale? Scopri i consigli e gli strumenti adatti per una corretta igiene e manutenzione

Un impianto dentale ben eseguito è una soluzione definitiva al problema della perdita dei denti, ma richiede qualche attenzione particolare. Proprio come per i denti naturali o le protesi tradizionali, la pulizia degli impianti dentali è fondamentale per garantire una corretta manutenzione e preservarli nel tempo. L'igiene quotidiana non dovrebbe essere mai trascurata, per evitare l'accumulo di placca e impedire lo sviluppo di infezioni o infiammazioni intorno alle protesi. Benché le differenze rispetto alle normali operazioni di pulizia dei denti siano minime, ci sono alcuni accorgimenti utili per pulire bene un impianto dentale. Ecco i nostri consigli. 

Manutenzione e pulizia degli impianti dentali

L’igiene dopo un impianto dentale è indispensabile a un suo corretto mantenimento nel tempo. La pulizia riguarda sia la parte di impianto che attraversa la gengiva, sia la struttura protesica sovrastante, ovvero i denti artificiali. Già subito dopo l’inserimento, i denti circostanti devono essere puliti accuratamente per evitare che la ferita possa essere contaminata.

Nelle due-tre settimane successive, si consiglia di lavare i denti con uno spazzolino chirurgico morbido, indicato per l’igiene post-operatoria, e di praticare frequenti sciacqui con collutorio specifico o gel a base antimicrobica. Ma anche dopo il periodo di guarigione, la pulizia della protesi dentale fissa non può mai essere trascurata. 

Per prendersi cura degli impianti dentali, occorre spazzolare i denti regolarmente e con la massima cura, per evitare che l’accumulo di placca degeneri in infiammazioni. Queste ultime potrebbero portare alla formazione di tasche intorno agli impianti o alla perimplantite, un’infiammazione molto profonda e dolorosa che può degenerare nella distruzione dell’osso intorno all’impianto.

La corretta pulizia quotidiana, andrebbe sempre unita a visite periodiche di controllo dal dentista (dalle 2 alle 4 volte l’anno) e a sedute di igiene dentale. Per precauzione, ti consigliamo anche una radiografia di controllo almeno una volta l’anno, per valutare lo stato di salute dell’osso intorno agli impianti. 

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Come pulire gli impianti dentali: strumenti e prodotti

L’igiene giornaliera degli impianti avviene proprio come quella dei denti naturali. Lavare i denti quando si ha un impianto dentale ti permette di usare gli stessi strumenti: spazzolino elettrico o manuale, meglio se con setole morbide o medie, filo interdentale, collutorio. Esistono, tuttavia, strumenti specifici e particolarmente utili per una pulizia più approfondita delle protesi dentali.

Il tuo dentista saprà consigliarti uno spazzolino per protesi dentali o uno scovolino per impianti dentali, progettati appositamente per la massima igiene anche su superfici irregolari o difficili da raggiungere. Anche l’uso dell’idropulsore può essere utile a garantire un’igiene profonda in tutta la bocca, aiutando a eliminare i residui di cibo più piccoli. 

Ricorda sempre di non trascurare le visite di controllo dal dentista e le sedute di igiene dentale in studio: questo permetterà al tuo dentista di valutare lo stato di salute dell’osso e la stabilità della protesi stessa.