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Apparecchio ortodontico fisso: ecco le tipologie

Può essere metallico, invisibile o coloratissimo e promette di raddrizzare i denti storti di adulti e bambini

C’è chi ama sfoggiare sorrisi metallici a 32 denti e chi invece serra le labbra a saracinesca pur di non mostrare la presenza dell’odiato apparecchio ortodontico.
Ma c’è anche chi fa di apparecchi fissi e mobili un vanto, tanto da arrivare a chiedere stelline colorate e apparecchi mobili multicolor.

D'altronde si sa, meglio essere alla moda, che si parli di vestiti, di accessori o di… denti.
Ecco 3 tipologie di apparecchi ortodontici che (forse) avete già provato:


APPARECCHIO ORTODONTICO EDGEWISE

Per i professionisti è l’apparecchio ortodontico “Edgewise”, per bambini e adolescenti è lo strumento medievale di orribili torture, ma per tutti è il tradizionale apparecchio fisso.

L’apparecchio fisso consiste nell’applicare sui denti le classiche placchette (brackets) o “stelline” tramite materiale adesivo e collegati tra loro tramite arco metallico.
Generalmente ogni 6-7 settimane si fissa una visita dal dentista per spostare le brackets e modificare l’arco, così da esercitare la corretta pressione che avrà lo scopo di raddrizzare i denti.

Negli ultimi anni, soprattutto tra gli adolescenti, sono molto richiesti gli apparecchi personalizzabili (in realtà ad essere personalizzabile è il colore delle brackets sui denti). Un modo colorato e moderno di osare e distinguersi.

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ARCO LINGUALE

A non tutti però piace mettere in bella mostra del metallo in bocca, ecco perché si ricorre – molto spesso per motivi estetici – ad apparecchi ortodontici nascosti, dove placchette e arco dentale sono inseriti nella parte interna della bocca.

Il processo di ortodonzia linguale non comporta alcun fastidio ai movimenti della lingua e alla fonazione, soprattutto in assenza di attacchi. L’apparecchio ortodontico realizzato attraverso questa tecnica è quindi invisibile e impercettibile, tanto da dimenticarsi di averlo addosso.
Diverso è il caso dell’arco linguale con attacchi che, in alcuni casi, può risultare fastidioso e procurare lesioni alla lingua.

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ESPANSORE PALATALE

Anche nel caso di espansori palatali o mascellari parliamo di soluzioni nascoste, pensate per risolvere il problema del “palato stretto”. Il processo permette al paziente di creare lo spazio necessario per la corretta eruzione dei denti, migliora l’occlusione e la masticazione.

Questa tipologia di apparecchio ortodontico fisso appoggia sui denti posteriori e presenta una vite al centro che giornalmente deve essere stretta affinché il palato si allarghi correttamente.
Per questo è consigliato in pazienti giovani che non hanno ancora raggiunto la fase di maturità scheletrica.

Un ruolo fondamentale è svolto dai genitori, ai quali viene affidato il compito di girare la vite con un’apposita chiavetta, mentre al dentista spetta il compito di controllare settimanalmente che il lavoro stia procedendo nella direzione giusta.

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