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Placca di svincolo: cos’è e quando usarla

La placca di svincolo o bite gnatologico è un dispositivo utilizzato per correggere un'errata collocazione della mandibola

Disturbi come bruxismo e malocclusioni portano a una progressiva usura dei denti naturali o artificiali. L’applicazione di una placca di svincolo (o bite) è la soluzione più efficace contro tali problemi, in grado di ridurre anche ulteriori effetti collaterali.

La sua funzione è principalmente quella di correggere un'errata collocazione della mandibola, riportandola in una posizione terapeutica e ottimale. Definizione, funzionamento e indicazioni terapeutiche: ecco tutto quello che devi sapere a riguardo. 

Cos’è una placca di svincolo?

La placca di svincolo o di placca di miorilassamento è un dispositivo con finalità terapeutica, utilizzato su pazienti con bruxismo o con forti usure occlusali da digrignamento, con lievi disturbi muscolari e su pazienti disfunzionali. Conosciuta anche con il nome di bite gnatologico, la placca è realizzata in resina trasparente e ha la funzione di impedire ai denti di entrare in contatto tra loro, svincolando la mandibola e l’articolazione temporo-mandibolare da una posizione scorretta e patologica.

Con l’applicazione di una placca di svincolo, la mandibola viene posta in una posizione di riposo, più naturale e corretta. Questa posizione viene determinata a seguito di esami specifici (assiografia) e viene registrata mediante apposite cere di riposizionamento. Sulla base delle informazioni raccolte, il dentista procederà alla realizzazione di un bite di precisione, ossia tarato sulle specifiche esigenze del paziente. Le placche di svincolo, inoltre, non vanno confuse con le placche di mantenimento, ossia quelle normalmente prescritte al termine di un trattamento con apparecchio ortodontico fisso o mobile. 

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Placca di svincolo notturna e placca di Michigan

A seconda della gravità del caso o del tipo di disturbo da correggere, è possibile distinguere diversi tipi di placche di svincolo. In alcuni pazienti il bite gnatologico viene prescritto solo di notte, per impedire errate abitudini. La placca notturna, infatti, viene usata in caso di bruxismo o per dare maggiore stabilità alla masticazione. In altri casi, invece, l’uso della placca viene prescritto per tutto il giorno. Il motivo è quello di impedire al paziente di chiudere i denti tra loro in quanto i recettori neuromuscolari sono particolarmente sensibili e memorizzano facilmente la posizione dei denti. Se viene registrata la posizione errata, la mandibola e l’articolazione faticano a portarsi in una posizione terapeutica.

Un particolare tipo di bite è quello conosciuto come placca di Michigan, usata in casi di malocclusione o per correggere errati movimenti mandibolari. Essa presenta particolari protuberanze in corrispondenza dei canini, che servono a scaricare le forze dei denti posteriori. L’utilizzo di questa placca è particolarmente consigliato ai pazienti con protesi fisse (specialmente in ceramica), con applicazione consigliata anche nelle ore diurne o lavorative, per proteggere i denti artificiali e garantire una maggior durata delle protesi.