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Manifestazioni orali di celiachia: ri-conoscere i sintomi per fare una corretta diagnosi

Manifestazioni orali e sintomi della celiachia? Ecco come riconoscerli con l’aiuto del tuo dentista

Quando si parla di celiachia e sintomi ad essa correlati si pensa subito a disturbi intestinali.
Forse ancora non sai che una corretta diagnosi del morbo celiaco passa anche attraverso la bocca. Su molti pazienti celiaci capita di riscontrare manifestazioni atipiche extraintestinali, riconducibili ad altri distretti dell’organismo come, appunto, il cavo orale (denti, mucosa, saliva, lingua).

Il tuo dentista può aiutarti a riconoscere le principali manifestazioni orali della celiachia per intervenire tempestivamente. Afte, ipoplasie, carie e lesioni dei tessuti molli sono solo alcune dei più comuni disturbi che possono far scattare un campanello d’allarme durante una visita dentistica. Vediamo quali sono i principali sintomi della celiachia e come il tuo dentista può aiutarti ad individuarli.


Celiachia e disturbi del cavo orale

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La celiachia è una malattia autoimmune dovuta ad un’intolleranza permanente al glutine.

Accanto ai sintomi più diffusi e conosciuti legati a disturbi gastrointestinali (diarrea cronica, dolori e distensione addominale, perdita di peso), esistono anche manifestazioni atipiche della celiachia, meno note e più difficili da diagnosticare. Grazie ad un accurato esame del cavo orale, il tuo dentista può rilevare alcuni sintomi orali della malattia celiaca: la presenza di lesioni dei tessuti molli o duri può far sorgere il sospetto diagnostico e avviare l’iter di analisi.


Manifestazioni orali della celiachia sui tessuti molli

Attraverso una visita dentistica accurata si può diagnosticare la celiachia da sintomi che si manifestano sui tessuti molli del cavo orale.
Nei casi più frequenti si rileva una stomatite aftosa ricorrente, caratterizzata dalla comparsa di fastidiose ulcere di forma tonda, dolorose ma non sanguinanti, che tendono a localizzarsi sul pavimento orale, sulla lingua, sulla mucosa interna di labbra e guance. Tali afte regrediscono spontaneamente entro 10-14 giorni, ma poi si ripresentano periodicamente nei soggetti affetti da celiachia.

In altri casi, i pazienti sviluppano glossite atrofica, un’infiammazione della lingua che, in presenza di celiachia è dovuta a carenza di vitamina B12, acido folico e ferro. Le lesioni della mucosa comportano un malassorbimento di questi nutrienti e causano la cosiddetta lingua bianca o “lingua a cartina geografica”, ossia caratterizzata da chiazze bianche o rossastre.

Ulteriori sintomi legati ai tessuti molli riguardano dermatite erpetiforme, Linchen Planus orale (che colpisce le mucose) o la Sindrome di Sjoren (che colpisce le ghiandole salivari). Nei soggetti celiaci è, infatti, frequente un’alterazione del flusso salivare, che è causa di xerostomia (“bocca secca” o secchezza delle fauci) e li espone ad una maggiore suscettibilità a infezioni della mucosa orale, incluse carie e altre patologie a carico dei tessuti che sostengono i denti.


Manifestazioni orali della celiachia sui tessuti duri

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I sintomi della celiachia che possono essere rilevati durante una visita dentistica riguardano anche i tessuti duri del cavo orale. Con riferimento ai denti, le manifestazioni extraintestinali della malattia celiaca includono:

  • ipoplasie dello smalto, ossia anomalie dovute ad alterazioni nella formazione dello smalto dei denti;
  • carie;
  • ritardo nell’eruzione dentaria;
  • ritardo nello sviluppo delle ossa mascellari.

In presenza di questi sintomi, non riconducibili ad altri disturbi o patologie, per il dentista è lecito sospettare la presenza della malattia celiaca. Grazie ad una diagnosi precoce, tutti i disturbi sopracitati, nel bambino e nell’adulto, possono trovare rimedio e regredire in poco tempo grazie ad una dieta aglutinata.